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[postlink]https://videodisport.blogspot.com/2010/03/pechino-2008-andrea-minguzzi-oro-nella.html[/postlink]http://www.youtube.com/watch?v=Yzd48K0GxoAendofvid
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Venti anni dopo Vincenzo Maenza, l'imolese Andrea Minguzzi, 26 anni, conquista la medaglia d'Oro olimpica nella Lotta Greco Romana, categoria 84 kg, battendo in finale l'ungherese Zoltan Fodor. Per arrivare in finale Minguzzi aveva eliminato, partendo dagli ottavi di finale, il russo Mishin (campione olimpico uscente), il francese Noumonvi, e, in semifinale, per 3-2 lo svedese Ara Abrahamian con un controverso verdetto che ha scatenato le proteste dello svedese.


Pos Atleta
Med 1.png Andrea Minguzzi (ITA)
Med 2.png Zoltan Fodor (HUN)
Med 2.png Nazmi Avluca (TUR)


Corriere della Sera - 15 agosto 2008

"Ai Giochi si assegnano 294 medaglie d' oro (altre 8 passa a ritirarle Michael Phelps), e alcune sono speciali. Questa della lotta greco-romana è tra quelle: una medaglia difficile in uno sport antico e povero, riconoscibile dall' odore. Non il profumo clorato delle piscine, non l' erba dei prati, non l' aria condizionata di scherma e ginnastica: odore di sudore, invece. E ne occorre tanto per prendere un uomo di 86 chili che resiste, staccarlo da terra e ribaltarlo. E Minguzzi, con l' ungherese Zoltan Fodor, l' ha fatto. Aveva quasi perso, e ha vinto. Lo guardo sulla materassina, a pochi metri di distanza. Gran fisico, bel sorriso, vaste orecchie. Ha un' aria da ragazzo italiano, di quelli con molta palestra e molto tempo per le ragazze.

Lo ascolto dopo la vittoria, in quel curioso recinto chiamato «zona mista»: insieme a un comprensibile stupore («È un sogno, non ho ancora capito dove mi trovo») e a un certo candore («Mi fa piacere che in Italia parlino di me»), mostra una buona dose di ironia. Gli domandano come ha fatto a ribaltare l' avversario in quel modo, a pochi secondi dalla fine. Risponde: «Sono andato in palestra a 8 anni e sto in palestra 8 ore al giorno. Fate lo stesso e ci riuscirete anche voi». Bella frase. C' è tutta la rassegnazione dei campioni degli sport minori, consapevoli dell' incompetente entusiasmo intorno a loro, ma comunque riconoscenti".

Beppe Severgnini


Credits Video: deltovic
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Pechino 2008: Andrea Minguzzi, Oro nella Lotta Greco Romana

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[postlink]https://videodisport.blogspot.com/2010/03/scherma-olimpiadi-2008-finale-fioretto_16.html[/postlink]http://www.youtube.com/watch?v=Got1gdN2q9gendofvid
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Valentina Vezzali conquista, alle Olimpiadi di Pechino, la sua terza medaglia d'Oro olimpica consecutiva nella prova individuale di Fioretto Femminile.


Pos Atleta
Med 1.png Valentina Vezzali (ITA)
Med 2.png Nam Hyeon Hui (KOR)
Med 2.png Margherita Granbassi (ITA)


La Stampa - 12 agosto 2008

"Un allenatore americano diceva che non c'e' cosa della vita che non capiti negli ultimi due minuti di una partita di basket. Nel finale dell'assalto con cui Valentina VEZZALI ha vinto la sua terza medaglia d'oro individuale in tre Olimpiadi, tutto quanto si puo' vivere e' successo invece in appena 41 secondi, il tempo passato dalla stoccata della possibile sconfitta contro la coreana Nan al trionfo con cui la marchigiana entra nella leggenda. La sua e' infatti un'impresa che nessuno aveva mai realizzato nella scherma e che ha un solo precedente italiano nei Giochi estivi: Klaus Dibiasi, che vinse nei tuffi dalla piattaforma a Citta' del Messico, Monaco e Montreal. Percio' se Valentina era gia' la schermitrice piu' forte di sempre adesso lo e' di piu', «talmente forte che quando smettera' non ce ne sara' un'altra come lei», sostiene Andrea Magro, il ct che la fece esordire in Nazionale quando aveva 20 anni e ne ha accompagnato il cammino: ieri e' stato simbolicamente lui a portarla in spalle per il palazzetto e festeggiare la vittoria del record, scacciata la paura che l'asiatica, unica intrusa fra le 3 azzurre a caccia dell'oro, potesse esibirsi nella versione esotica degli Orazi e dei Curiazi.

Valentina partiva bene, sul 3-0, ma subiva la rimonta nella seconda frazione finche' a 41 secondi dalla fine un attacco discusso concretizzava il vantaggio per la coreana, che saltellava e tendeva il braccio armato come fosse il pungiglione dell'ape: cosi' minuscola la Nam offriva pochissimo bersaglio alla reazione dell'azzurra, poiche' nel fioretto contano soltanto i colpi al busto e il suo ha l'ampiezza di un tovagliolo aperto. Agile e svelta, la Nam difendeva la stoccata, e sembrava farcela, finche' Valentina e' saltata fuori dalla scatola come un babau con la molla: l'ha attaccata e colpita per il 5 pari, pressandola verso il fondo della pedana quando mancavano 29 secondi, e l'ha spazzata via a 4 secondi dal termine".

Marco Ansaldo

Credits Video: sirgrisu88
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Pechino 2008: terzo Oro individuale per Valentina Vezzali